Oignon de Roscoff


Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

Zona di produzione

Map data ©2011 Tele Atlas - Termini e condizioni d'uso


oignon de roscoffL’«Oignon de Roscoff» è una cipolla da serbo (Allium cepa, famiglia delle Liliacee). Il tipo varietale ammesso per la produzione della DOP presenta le seguenti caratteristiche: calibro del bulbo compreso fra 30 e 80 millimetri di diametro, forma da tonda-allungata a tonda-appiattita. Il peduncolo è fermamente attaccato al bulbo tramite il colletto e misura almeno 5 centimetri. Il colore delle tuniche esterne va dal rosato al rosa-ramato, le squame interne sono da bianche a leggermente rosate, orlate di rosa. Il tenore di sostanza secca nel bulbo è compreso tra 9 % e 13 %.
L’«Oignon de Roscoff» è ottenuto da:
— semi di produzione locale rispondenti al tipo varietale sopra descritto, oppure
— sementi certificate delle varietà Jack e Kéravel.
L’«Oignon de Roscoff» si conserva naturalmente. Sono vietati i trattamenti antigerminativi.
La data di scadenza commerciale è fissata al 1o maggio dell’anno successivo alla raccolta.
Caratteristiche organolettiche: la cipolla cruda è caratterizzata da un bouquet ricco e complesso in cui prevalgono gli aromi fruttati. Al palato la consistenza è succosa e croccante, il sapore fruttato e dolce, il piccante poco pronunciato. Dopo cottura la consistenza diventa morbidissima e il piccante si attenua lasciando predominare il dolce.

Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata:
Tutte le operazioni, dalla produzione dei semi, delle piantine e dei bulbilli alla coltivazione delle cipolle e alla loro essiccazione, hanno luogo nella zona geografica.

Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento, ecc.:
La cipolla di Roscoff è un prodotto fragile: dopo la raccolta va manipolata con molta precauzione, tanto più che non è sottoposta ad alcun trattamento antigerminativo. L’obbligo d’immagazzinamento delle cipolle nella zona geografica riguarda la conservazione alla rinfusa prima dell’imballaggio ed è giustificato dalla fragilità del prodotto. Essendo infatti estirpate prima di aver raggiunto la completa maturità, quando le squame esterne non sono ancora del tutto secche, le cipolle sono sensibili agli urti meccanici. Il magazzinaggio deve essere effettuato con la massima precauzione. Le cipolle vengono conservate in palette a cassa o in sili ventilati, per salvaguardare in particolare l’integrità delle tuniche.
Va ricordato che l’essiccazione prosegue in magazzino.
Una volta completata l’essiccazione, le cipolle devono quindi essere conservate il più vicino possibile al luogo di produzione fino al momento dell’imballaggio. Con l’andare del tempo, gli operatori della zona hanno acquisito la destrezza e si sono dotati del materiale adatto per evitare il più possibile gli urti tra i bulbi prima dell’imballaggio. Il  condizionamento nella zona geografica limita le manipolazioni tra le fasi di magazzinaggio e di confezionamento finale.
L’«Oignon de Roscoff» è commercializzato al dettaglio nelle seguenti presentazioni:
— in trecce, con una cipolla terminale detta «penn kapiten» e le altre cipolle disposte in ordine crescente di grandezza,
— in confezioni del peso massimo di 6 chilogrammi, ermeticamente chiuse per garantire l’origine e la qualità del prodotto,
— in recipienti rigidi del peso massimo di 12 chilogrammi, concepiti per la vendita delle cipolle al pezzo.
Le cipolle vengono condizionate manualmente una per una, verificandone la consistenza, la solidità del peduncolo e l’assenza di germinazione, eliminando le tuniche secche non aderenti e scartando i bulbi deteriorati. In questa fase le cipolle vengono intrecciate o «sbarbate», cioè private delle radici, il che prova che sono state condizionate a mano. Nel corso di tale cernita vengono scartate le cipolle mal conformate o non rispondenti ai requisiti di qualità e specificità. La cernita manuale richiede una perfetta conoscenza del prodotto, dovendosi in particolare rilevare al tatto ogni minimo difetto del bulbo che potrebbe indicare una rimozione prematura dello stato di quiescenza. Questa operazione richiede particolare esperienza nel conoscere e valutare il prodotto; si tratta di un’esigenza tipica della cipolla di Roscoff, di cui gli orticoltori della zona sono diventati specialisti. Inoltre, data la loro fragilità, le cipolle vengono selezionate, condizionate e confezionate nelle immediate vicinanze dei siti di produzione, proprio per limitarne le manipolazioni ed evitare qualsiasi alterazione del prodotto finito.
Il confezionamento nella zona di produzione permette inoltre un migliore controllo della tracciabilità e della qualità dei prodotti.

Norme specifiche in materia di etichettatura:
Ogni confezione reca in etichetta:
— la denominazione «Oignon de Roscoff» scritta a caratteri visibili, leggibili e indelebili, di dimensioni (sia altezza che larghezza) non inferiori a quelle dei caratteri di qualsiasi altra dicitura riportata in etichetta,
— la dicitura «denominazione di origine protetta» immediatamente dopo il nome della denominazione, senza altre aggiunte,
— il simbolo DOP dell’Unione europea accanto al nome della denominazione, senza altre aggiunte,
— l’identificazione della confezione.
Per le cipolle commercializzate in recipienti rigidi del peso massimo di 12 chilogrammi, ogni cipolla è contrassegnata individualmente da un’etichetta autoadesiva recante:
— la denominazione «Oignon de Roscoff» a caratteri di dimensioni (sia altezza che larghezza) non inferiori a quelle dei caratteri di qualsiasi altra dicitura riportata sull’etichetta autoadesiva,
— la dicitura «denominazione di origine protetta».

Delimitazione concisa della zona geografica:
La zona geografica comprende i seguenti comuni e parti di comuni situati nel dipartimento del Finistère:
Brignogan-Plage, Cléder, Goulven, Île-de-Batz, Kerlouan, Lanhouarneau, Mespaul, Plouénan, Plouescat, Plougar (sezioni A1p, D1p, D2p), Plougoulm, Plouider (sezioni A2, AA, AB, AC, C2), Plounéour-Trez, Plounévez-Lochrist, Plouvorn (sezioni A1, A2p, A3, F1p, Gp), Plouzévédé, Roscoff, Saint-Pol-de-Léon, Saint-Vougay, Santec, Sibiril, Tréflaouénan, Tréflez, Trézilidé.
La zona geografica dell’«Oignon de Roscoff» è ricompresa nell’area orticola dell’Haut-Léon tra Kerlouan ad ovest e Saint-Pol-de-Léon ad est, lungo la costa della Manica. È ubicata su un pianoro in declivio verso il mare e si estende per una decina di chilometri in direzione dell’entroterra, a circa 100 metri sul livello del mare.

Legame con la zona geografica:

Specificità della zona geografica:
F a t t o r i   n a t u r a l i   r i l e v a n t i   p e r   i l   l e g a m e
La zona orticola dell’Haut-Léon è situata su un pianoro in lieve declivio verso il mare, solcato da numerosi piccoli corsi d’acqua che discendono verso la costa. La zona geografica dell’«Oignon de Roscoff» si estende su una trentina di chilometri da est ad ovest lungo la fascia litoranea di questo pianoro, la cui altitudine non supera generalmente i 100 metri.
La zona beneficia di condizioni climatiche molto particolari, riconducibili alla sua posizione geografica e dovute all’influsso dell’oceano Atlantico e della Manica. Riparata dalle correnti oceaniche dai monti Arrée, la zona è sottoposta a un regime di precipitazioni moderate ed equamente ripartite nel corso dell’anno. Rari sono gli episodi di siccità estiva, come pure i rovesci a carattere temporalesco. Inoltre, per influsso della corrente del Golfo, la regione di Roscoff è caratterizzata da inverni miti, con gelate poco frequenti, ed estati non eccessivamente calde. I venti dominanti da nord-est in primavera/estate contribuiscono a diffondere l’influsso marittimo fino al confine meridionale della zona delimitata.
La zona geografica poggia su un basamento cristallino di antica formazione, costituito principalmente dai graniti del massiccio armoricano e ricoperto di limo eolico che raggiunge il massimo spessore sulla fascia litoranea. I depositi limosi formano un suolo friabile e profondo, fertile e dotato di grande capacità di ritenzione idrica. Riprendendo gli usi ancestrali, l’area adibita alla coltura della cipolla si compone di terreni caratterizzati da buona esposizione e ventilazione, nonché un suolo sano con sufficienti riserve d’acqua da poter fare a meno dell’irrigazione.
F a t t o r i    u m a n i    r i l e v a n t i    p e r   i l    l e g a m e
Introdotta nel secolo XVII, la coltura della cipolla rosa si è sviluppata nella regione di Roscoff nel corso del Settecento, in risposta alla domanda di alimenti a lunga conservazione da parte della marina. L’«Oignon de Roscoff» ha acquisito notorietà internazionale a metà del secolo XIX grazie all’attività dei «Johnnies», nomignolo affibbiato dagli Inglesi ai contadini di Roscoff venditori ambulanti di cipolle. Il saper fare dei produttori si è tramandato di generazione in generazione, conservandosi fino ai nostri giorni nella regione di Roscoff. Gli operatori della zona geografica dediti alla coltivazione dell’«Oignon de Roscoff» hanno messo in comune le loro competenze per arrivare a selezionare, con l’andar del tempo, un tipo varietale adatto all’ambiente e definirne il procedimento tecnico di produzione, dal l’ottenimento dei semi al confezionamento del prodotto finito.
La compresenza di clima e suolo propizi ha favorito da tempo la specializzazione orticola della zona, a differenza dei territori limitrofi che sono orientati piuttosto verso l’allevamento. La zona orticola dell’Haut-Léon, nel Finistère, si caratterizza per una struttura agraria costituita da una fitta rete di piccole aziende specializzate nella produzione esclusiva di ortaggi di pieno campo, con un particolare assetto parcellare formato da piccoli appezzamenti separati da muriccioli o terrapieni.

Specificità del prodotto:
L’«Oignon de Roscoff» è una cipolla di calibro medio e forma arrotondata.
Si distingue dalle altre cipolle per il colore dal rosato al rosa-ramato delle tuniche esterne e l’orlo rosa delle squame interne, nonché per il basso tenore di sostanza secca.
Una delle peculiarità dell’«Oignon de Roscoff» consiste nella sua capacità di quiescenza naturale di lunga durata che, in condizioni di conservazione ottimali, non richiede alcun trattamento chimico antigerminativo. Provvista di un lungo peduncolo fermamente attaccato al bulbo tramite il colletto, la cipolla si conserva il più delle volte fino alla primavera successiva all’anno della raccolta. Prodotto fragile a causa dello scarso tenore di sostanza secca, l’«Oignon de Roscoff» va manipolato con precauzione e viene presentato in trecce o in confezioni di peso limitato.
La degustazione rivela le particolari caratteristiche organolettiche dell’«Oignon de Roscoff», sia crudo che cotto. La cipolla cruda offre un’intensa espressione aromatica contraddistinta per lo più da note fruttate. Di consistenza particolarmente succosa, si distingue anche per croccantezza e sapore piccante poco pronunciato. Alla cottura perde del tutto il piccante, mentre il dolce si accentua per concentrazione.

Legame causale tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto
La regione di Roscoff offre un profilo pedoclimatico propizio a questa coltura delicata.
Il suolo friabile e poco pietroso della zona geografica favorisce il libero sviluppo dei bulbi, che si ingrossano armoniosamente fino ad acquisire la loro forma arrotondata. I venti che soffiano ininterrottamente sulla costa bretone preservano foglie e bulbi dagli attacchi delle malattie crittogamiche. La scarsa frequenza di forti piogge e temporali riduce al minimo il rischio di dilavamento dei semi e il deterioramento dei bulbi durante l’essiccatura in campo. L’insieme delle condizioni naturali favorevoli contribuisce in gran parte alla qualità e all’aspetto regolare dell’«Oignon de Roscoff».
Gli inverni particolarmente miti nella regione di Roscoff permettono una messa a dimora precoce dei bulbi, essendo rare le gelate dopo il mese di febbraio. Appositamente selezionate per la loro capacità di prosciugamento naturale, le parcelle adibite alla produzione delle cipolle si prestano a un avvìo precoce del ciclo vegetativo della pianta, condizione imprescindibile per una coltivazione senza irrigazione dall’inizio alla fine, caratteristica dell’«Oignon de Roscoff». Le precipitazioni regolari e moderate, che alimentano le abbondanti riserve idriche dei suoli limosi, garantiscono alle colture un approvvigionamento idrico regolare, fattore determinante per una crescita vegetativa senza stress. È appunto la regolarità del regime idrico che determina il sapore poco piccante della cipolla.
La succosità, dovuta alle particolari caratteristiche delle tuniche, è da attribuire al tipo varietale dell’«Oignon de Roscoff», frutto di una lunga selezione operata dai coltivatori della zona.
Il sapore dolce, legato alle peculiarità del tipo varietale dell’«Oignon de Roscoff», si intensifica grazie alla raccolta delle cipolle prima della completa maturità fisiologica. Quanto meno pronunciato è il piccante, tanto più predomina il dolce, predominanza che è da mettere in relazione anche con una scarsa presenza di allinasi, l’enzima che provoca l’idrolisi dei composti solforati nelle piante del genere Allium.
L’ubicazione e la storia della città di Roscoff hanno svolto un ruolo considerevole nella genesi e nelle caratteristiche del prodotto, in particolare la sua conservabilità naturale. L’intensa attività del porto di Roscoff nei secoli XVII-XVIII è all’origine dello sviluppo della coltura commerciale di cipolle destinate all’approvvigionamento delle numerose navi che vi erano ormeggiate o che facevano scalo nelle sue acque. Infatti la cipolla, ricca di vitamina C, era un potente antidoto contro lo scorbuto e faceva parte dell’alimentazione base dei marinai, costretti a navigare per più settimane, se non per diversi mesi, senza toccare terra.
La posizione geografica di Roscoff e la sua vicinanza alle coste dell’Inghilterra sono anche state determinanti per l’insediamento di un fiorente commercio con la Gran Bretagna, che ha dato luogo al fenomeno dei «Johnnies» e ha contribuito alla notorietà del prodotto. Intrecciate sul momento e vendute porta a porta, le cipolle di Roscoff potevano conservarsi durante tutta la campagna di commercializzazione, fino alla primavera successiva. Questo mercato ha indotto i produttori a selezionare varietà dotate di una grande capacità di quiescenza. Questa coltura delicata richiede notevoli competenze tecniche, sia nella scelta degli appezzamenti adatti, sia nell’impianto delle colture e nella gestione del campo, sia nel controllo fitosanitario, nella sincronizzazione della caduta delle foglie e nell’estirpazione al momento opportuno. Perché possa esprimere tutte le sue qualità organolettiche, in particolare il sapore dolce e la fragranza fruttata, l’«Oignon de Roscoff» deve essere raccolto poco prima di aver raggiunto la completa maturità fisiologica, in modo da interrompere l’ingrossamento e la diluizione dei bulbi. In seguito occorre prendere tutte le dovute precauzioni durante le fasi di trasporto, essiccazione e confezionamento, per rispettare l’integrità delle tuniche e preservare le qualità del prodotto. Simili abilità sono state acquisite a lungo andare, retaggio di esperienze accumulate da generazioni di produttori fedeli a questa coltura.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare:
https://www.inao.gouv.fr/fichier/CDCOignonDeRoscoff.pdf

Roscoff





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  Oignon de Roscoff DOP

Nazione : Francia   Francia
Prodotto : DOP   dop

 

La domanda del prodotto Oignon de Roscoff  risulta   REGISTRATA


Data presentazione domanda
25.06.2010


Data pubblicazione domanda
31.10.2012


Data registrazione domanda
18.09.2013

 

Oignon de Roscoff appartiene alla   Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

 

Codice prodotto ED/0014/e123


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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