Urueña Dop Spagna

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Urueña  Dop Spagna

La zona geografica di produzione della DOP Urueña è ubicata nel comune di Urueña nella provincia di Valladolid. È una porzione continua di terreno che si estende per 78 ettari

«Urueña»

PDO-ES-02485

Data della domanda: 13.11.2018

1.   Nome da registrare

Urueña (es)

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

4.   Descrizione del vino/dei vini

VINO — Vino rosato

I vini rosati sono limpidi, di colore rosso lampone e senza segni di torbidità. All'olfatto sono puliti e intensi o molto intensi, con aromi delle famiglie dei profumi di frutti freschi e/o floreali e/o caramellati. Al palato sono rotondi e freschi con un sentore di dolcezza residua e un buon equilibrio tra alcol e acidità.

(*)

I parametri analitici che non figurano nel presente documento sono conformi alle norme in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

12,5

Acidità totale minima

60,00 in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

16,7

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

180

VINO — Vino rosso invecchiato

I vini rossi sono limpidi, senza segni di torbidità, presentano un intenso colore rosso ciliegia o granata. L'unghia presenta toni violacei e la «veste» è profonda o molto profonda. All'olfatto sono puliti e intensi o molto intensi, con aromi delle famiglie dei profumi dei frutti rossi e/o neri e speziati e/o balsamici. Al palato sono rotondi e ben equilibrati con un retrogusto intenso e un finale persistente o molto persistente.

(*)

I parametri analitici che non figurano nel presente documento sono conformi alle norme in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

13,00

Acidità totale minima

60,00 in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20,00

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150

5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Metodo di coltivazione

La densità di impianto è di almeno 3 000 ceppi per ettaro.

La tecnica di potatura da utilizzare è a sperone. I ceppi sono sottoposti a potatura verde per regolare il carico di gemme e raggiungere un equilibrio tra la superficie fogliare e il peso delle uve.

Deve essere utilizzato un sistema di irrigazione a goccia.

Devono essere adottate tecniche integrate di lotta contro gli organismi nocivi.

Per i vini etichettati con la menzione tradizionale «Vino de pago» si usano soltanto le uve che hanno raggiunto una maturazione perfetta (e che presentano un titolo alcolometrico stimato pari a 12,5o).

Pratiche enologiche specifiche

Le uve sono selezionate prima di essere immesse nei tini di vinificazione.

Ciascuna varietà di uve è vinificata separatamente.

Vini rosati: macerazione pellicolare criogenica e fermentazione a temperatura controllata.

Vini rossi: macerazione prefermentativa a una temperatura inferiore a 10 °C per 24-48 ore. Fermentazione a temperatura controllata.

Si utilizzano presse idrauliche verticali o pneumatiche.

I vini devono essere invecchiati in botti in legno di rovere francese o americano ad una temperatura costante tra i 15 °C e i 18 °C e ad una umidità relativa del 75 %.

Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche

Resa massima di estrazione: 70 l per 100 kg di uve.

b.   Rese massime

8 000 kg di uve per ettaro

56,00 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona geografica di produzione della DOP «Urueña» è ubicata nel comune di Urueña nella provincia di Valladolid. È una porzione continua di terreno che si estende per 78 ettari, identificata secondo i seguenti riferimenti del sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA) (*):

poligono 1: parcelle 114, 117, 121, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 130, 131, 132, 133, 140, 168, 5154, 5155, 5156, 5157, 5158, 5159, 9022, 9023, 9024 e 10120;

poligono 8: appezzamento 2 della parcella 101 e appezzamento 1 della parcella 9001.

Le parcelle di proprietà del richiedente sono le seguenti: parcelle 114, 117, 121, 123, 124, 125, 127, 128, 132, 133, 168, 5158 e 5159 nel poligono 1, appezzamento 2 della parcella 101 e appezzamento 1 della parcella 9001 nel poligono 8.

(*)

Atteso che il SIPA è soggetto ad aggiornamento, si noti che si tratta dei riferimenti della versione del 2020.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

 

CABERNET SAUVIGNON

 

MERLOT

 

SYRAH

 

TEMPRANILLO – TINTA DEL PAIS

8.   Descrizione del legame/dei legami

Caratteristiche della zona geografica

Fattori naturali

Le caratteristiche geologiche, morfologiche, pedologiche e climatiche della zona geografica definita al punto 6 sono uniformi e si distinguono da quelle delle zone circostanti, come spiegato di seguito. La zona geografica delimitata corrisponde a ciò che tradizionalmente è conosciuto con il termine pago, ovvero una specifica località a vocazione vitivinicola. Si tratta di un'unica porzione continua di terreno, tradizionalmente utilizzata per la coltivazione delle viti, che per le sue peculiari caratteristiche pedologiche e microclimatiche si distingue dalle zone confinanti. La sua uniformità e il suo carattere distintivo sono, in linea generale, determinati dalla presenza di caratteristiche fisiche quali fiumi, corsi d'acqua e altre caratteristiche che definiscono il paesaggio o dalla presenza di una combinazione di elementi peculiari riscontrabili in questa zona ma assenti nelle zone circostanti. Nel caso specifico della DOP «Urueña», la zona è delimitata dai corsi d'acqua del fiume Sequillo e dai torrenti Ermita e Veterinario. I fattori naturali che influiscono su questa zona geografica delimitata sono descritti di seguito.

1.

La zona geografica delimitata si trova nel comune di Urueña, che è ubicato nel bacino del fiume Duero nel punto in cui il Sequillo (un affluente del Valderaduey) incontra il torrente Ermita. La zona situata a nord-ovest di Urueña è una pianura che si estende a un'altitudine compresa tra 710 e 720 metri sul livello del mare, le cui curve di livello corrono pressoché parallele al fiume Sequillo a nord.

2.

Urueña si trova nella comunità autonoma di Castiglia e León, la terza superficie agricola a vocazione vitivinicola in Spagna, e fa parte della provincia di Valladolid nella quale sono presenti cinque denominazioni di origine. È pertanto ubicata in una zona molto adatta alla viticoltura, che gode di condizioni ambientali assai favorevoli alla produzione di vini di qualità. La storia e la cultura vitivinicola della zona, in concomitanza con l'entusiasmo dei viticoltori, garantiscono la capacità di adattamento alle tecnologie e agli approcci esistenti e futuri.

3.

I risultati ottenuti dallo studio di zonizzazione dal titolo «Estudio de Suelos y Ordenación del Cultivo de la Vid en el pago vitícola de Urueña (Urueña, Valladolid)» [Studio sul suolo e sull'organizzazione delle colture a vigneto nella zona viticola di Urueña (Urueña, Valladolid)], condotto sul territorio da un gruppo dell'Università Politecnica di Madrid, forniscono una descrizione e una mappa del territorio, e contengono le seguenti conclusioni: «[l]'intersezione sulle diverse mappe dei fattori ambientali oggetto di studio (clima, tipo di roccia, formazione geologica, pendenza, orientamento e proprietà del suolo) dimostra chiaramente la specificità dell'ambiente geografico e l'idoneità della zona geografica della DOP “Urueña” alla produzione di vini di qualità, in quanto le sue caratteristiche ambientali peculiari la rendono differente e distinta dalle zone circostanti». Tali proprietà e caratteristiche riguardano non soltanto le parcelle di proprietà del richiedente e attualmente dedicate alla produzione vinicola, ma anche le parcelle adiacenti che con esse formano la zona geografica delimitata.

Clima

Secondo i dati raccolti dalle stazioni del centro meteorologico spagnolo situate a Castromonte e a Villaderfrades, e dall'osservatorio completo di Valladolid (aeroporto), e secondo i dati disponibili presso le stazioni agroclimatiche di Villapando e Medina de Rioseco, appartenenti alla rete SIAR (il sistema di informazioni agroclimatiche per l'irrigazione), le temperature nella regione non sono soggette a variazioni significative, con precipitazioni più scarse nelle zone montuose del Monte de Urueña e temperature più elevate nelle valli. Le precipitazioni tendono a essere più elevate in autunno e più scarse in estate (nel seguente ordine: autunno, primavera, inverno ed estate) per un totale di circa 410 mm. In generale, la regione non presenta barriere montuose che ostacolino l'entrata di aria umida sotto l'influenza oceanica.

La stagione vegetativa attiva va da aprile/maggio a ottobre. La temperatura media annuale si aggira intorno agli 11,4 °C, con una media di 2 650 ore di sole all'anno.

I dati relativi all'evapotraspirazione rivelano un deficit di umidità rispetto ai dati relativi alle precipitazioni.

Indice climatico e indice bioclimatico:

Indice climatico di De Martonne e Emberger: semi arido, tipo mediterraneo.

Diagramma ombrotermico di Gaussen: 4 mesi secchi (da giugno a settembre).

Classificazione dei climi di Köppen: Csb (clima temperato caratterizzato da estati calde e secche, temperatura media nel mese più caldo inferiore a 22 °C e più di 4 mesi con temperature superiori a 10 °C).

Indice di Huglin (potenziale eliotermico): da 1 940 a 2 000 gradi.

Somma delle temperature attive (Winkler): da circa 1 400 a 1 500 gradi (regione II).

Tali valori indicano che la zona è adatta alla coltivazione di vitigni per la produzione di vini di qualità. La DOP «Urueña» è ubicata in un unico mesoclima ben definito (distinto dagli altri ventitré presenti nella comunità autonoma di Castiglia e León), le cui caratteristiche sono modellate dalla protezione e dal riparo offerto sul versante orientale dal vicino altopiano (> 110 m), esposto a forti venti, e dalla vicinanza degli avvallamenti e fondovalli della rete di drenaggio.

Geologia, litologia e geomorfologia

Il tipo di roccia (litologia) presente nella zona della DOP «Urueña» è formata da materiali terziari (conglomerato rosso Belver e facies SL di Tierra de Campos) e da depositi quaternari (terrazze e fondovalle). Il materiale originale è sassoso ed è caratterizzato da una quantità elevata di grosse rocce di cui sono cosparsi la superficie (a cui si aggiunge il calcare proveniente dall'altopiano) e il profilo del terreno. Tale fattore influisce sulla qualità del prodotto finale. La cementazione prevalentemente calcarea dei materiali originali quale risultato della pedogenesi costituisce la ragione principale dell'isolamento della zona dagli elementi geomorfologici che la contraddistinguono.

Il rilievo si basa su tale litostratigrafia che plasma e condiziona il drenaggio. I corsi d'acqua Sequillo, Ermita e Veterinario formano i confini della zona geografica delimitata. La morfologia del rilievo che ne risulta è specifica e particolarmente adatta alla produzione di vini di qualità: poco pronunciata, con una dolce pendenza verso i punti di drenaggio e un'altitudine compresa tra 710 e 720 metri (pari a solo l'1,8 % della superficie della zona all'altitudine di Castiglia e León).

Il modello digitale del terreno e i principali collettori della rete di drenaggio dimostrano l'importanza del bacino idrografico del Sequillo, che determina il rilievo poco pronunciato e la lieve pendenza generale della zona oggetto di indagine verso nord e della sua rete di drenaggio secondaria, dominata dal torrente Veterinario sul confine occidentale e dal torrente Ermita sul versante orientale, che consentono il drenaggio delle acque sui tre lati in direzione del pendio.

Suoli

Quando vengono condotti studi pedologici su ampia scala (estremamente dettagliati), come in questo caso, l'unità di suolo utilizzata è l'ultima categoria della classificazione (la serie), in quanto ciò consente di determinare e definire il modo in cui ciascuna unità specifica deve essere trattata. I suoli della zona della DOP «Urueña» sono piuttosto diversificati soprattutto a causa della litologia e del rilievo. In termini descrittivi, tuttavia, i profili pedologici presenti nella zona geografica delimitata sono due e appartengono agli ordini degli Alfisuoli [A/Bt/Bk(m)] e degli Inceptisuoli [A/Bk(m)], che sono entrambi particolarmente adatti alla viticoltura.

I suoli della zona sono caratterizzati da livelli di fertilità medio-bassi. Il tenore di materia organica è medio-basso (0,75-1,5 %), il tenore di azoto è basso (< 1 %) così come il rapporto carbonio/azoto (< = 8 %). Lo scarso contenuto di oligoelementi è considerato un fattore che incide sulla qualità. È altresì da notare che la capacità di scambio cationico (CSC) è medio-alta (10-25 cmol+/kg argilla e/o materia organica).

Nella zona della DOP «Urueña» vi è scarsa varietà di classi tessiturali del suolo, con una predominanza della classe sabbio-limo-argillosa. Non sono presenti tessiture contrastanti. L'omogeneità pedologica è una qualità molto positiva in quanto regola il livello di umidità (riducendo il dilavamento) e la temperatura. La capacità di drenaggio del terreno e l'assenza di variazioni pedologiche, limitando il dilavamento, consentono al terreno di assorbire l'umidità.

La temperatura media annuale del suolo alla profondità di 50 cm è superiore a 15 °C ma inferiore a 22 °C (il regime mesico è caratterizzato da una temperatura tra 8 °C e 15 °C) e la differenza tra le medie estive e invernali è superiore a 5 °C. Il regime di umidità xerico caratterizzato da suolo asciutto per almeno metà dei giorni in cui la sua temperatura supera i 5 °C (asciutto per più di 45 giorni consecutivi nei quattro mesi successivi al solstizio d'estate e umido per più di 45 giorni consecutivi nei quattro mesi dopo il solstizio d'inverno).

I suoli hanno una buona capacità di drenaggio. L'acqua in eccesso viene adeguatamente drenata in modo naturale soprattutto attraverso il fiume Sequillo, che riceve acqua dai due torrenti Veterinario e Ermita.

In sintesi, le conclusioni dello studio condotto sull'ambiente fisico sono le seguenti:

1.

l'intersezione sulle diverse mappe dei fattori ambientali oggetto di studio (clima, tipo di roccia, formazione geologica, pendenza, orientamento e proprietà del suolo) evidenzia chiaramente la specificità dell'ambiente geografico e l'idoneità alla produzione di vini della qualità richiesta mediante un'adeguata gestione dei vigneti;

2.

le parcelle che formano la zona geografica delimitata creano un tutt'uno armonioso e i dati specifici ottenuti dagli studi dettagliati condotti in alcune parcelle sono pienamente applicabili anche alle parcelle limitrofe che ne condividono le caratteristiche climatiche, geologiche, geomorfologiche e pedologiche;

3.

la zona geografica delimitata possiede caratteristiche specifiche condivise che la distinguono dalle altre zone della regione che sono state definite denominazioni di origine.

Fattori umani

Il principale fattore umano che distingue l'Urueña è la capacità unica di adattamento delle varietà, che dipende soprattutto dalle tecniche di gestione utilizzate. Oltre al Tempranillo, anche le varietà Merlot, Syrah e Cabernet Sauvignon si sono perfettamente adattate al territorio.

L'eccellente adattamento delle viti selezionate aiuta a mitigare i problemi causati dal rischio moderato di gelate, esistente soprattutto tra ottobre e fine aprile (e da fine settembre a fine maggio negli anni più freddi).

Sempre allo scopo di ridurre i rischi dovuti al gelo, la potatura secca delle viti è effettuata alla fine dell'inverno e la potatura verde comincia a fine maggio, quando il rischio di gelate è minimo. La lavorazione del terreno si effettua regolarmente per evitare la proliferazione di erbe infestanti.

La macerazione prefermentativa a basse temperature consente di stabilizzare gli aromi fruttati e varietali. Durante la fermentazione la miscela viene regolarmente mescolata e ciò consente un'ottimale estrazione polifenolica e delle sostanze coloranti.

Caratteristiche del prodotto

I vini della DOP «Urueña» sono unici per l'originalità dell'espressione delle varietà e per la loro capacità di evolvere molto positivamente nel tempo così da migliorare gli aspetti e la complessità varietali. Sono caratterizzati da un palato potente con una dolcezza residua, una struttura piena e colori molto stabili. Spiccano per l'equilibrio, l'eleganza e per il carattere minerale che conferisce loro una personalità rimarchevole e unica.

I vini rosati «Urueña» presentano tonalità rosso lampone e le note bluastre della varietà Syrah, che occupa la porzione più ampia della superficie vitata. Al naso predominano gli aromi fruttati freschi insieme ad alcune note floreali e caramellate. La presenza di aromi di frutti rossi è più caratteristico dei vini rosati da uve Tempranillo.

I vini rossi sono di un colore molto intenso, rosso ciliegia o granata con un'unghia violacea. Possiedono un'elevata complessità aromatica a motivo della combinazione delle varietà di uve utilizzate e si distinguono per la loro rotondità priva di asprezze.

Interazione tra i fattori naturali e umani e le caratteristiche del prodotto

La zona geografica delimitata della DOP «Urueña» è una distesa continua di terre il cui suolo omogeneo e le cui caratteristiche microclimatiche, come spiegato nelle sezioni precedenti, la rendono differente e distinta rispetto ai paesaggi delle zone circostanti. La zona è rinomata per la viticoltura e i vini che vi si producono possiedono caratteristiche e qualità distintive e uniche grazie all'intervento umano sull'ambiente in questione. L'interazione tra i diversi fattori ambientali studiati (clima, litologia e suoli) dimostra che l'ambiente fisico di Urueña è altamente specifico. A ciò si aggiungono le scelte relative alle varietà di uve e le decisioni di gestione dei vigneti che insieme conferiscono ai vini prodotti caratteristiche distintive e un'elevata qualità. Ciò è corroborato dalle considerazioni che seguono.

1.

L'unicità delle parcelle che costituiscono la zona geografica delimitata della DOP «Urueña» determina un effetto specifico legato alla zona. I suoli, che presentano livelli medio-bassi di fertilità, un tenore medio-basso di materia organica, un tenore basso di azoto e una buona capacità di drenaggio permettono di produrre vini ricchi di estratti e di antociani. Lo scarso contenuto di oligoelementi è considerato un fattore che incide sulla qualità.

2.

La natura variegata dei suoli della zona, come spiegato nella parte a), è in sé una caratteristica distintiva che rende possibile una gestione specifica e definita di ciascuna unità, in modo da ottimizzare l'utilizzo del terreno e ottenere vini caratterizzati da una maggiore complessità.

3.

Le condizioni di produzione e il clima consentono un lungo ciclo di maturazione dopo l'invaiatura, mentre la presenza di escursioni termiche significative tra il giorno e la notte favoriscono la formazione di aromi stabili e complessi come risultato del controllo naturale dell'acidità delle uve. I parametri relativi all'acidità, alla gradazione alcolica e alla struttura sono perfettamente bilanciati.

4.

La buona acidità naturale delle uve rende il colore più definito e stabile, il che significa che i vini prodotti sono maggiormente adatti a una lunga conservazione dopo l'imbottigliamento. L'intensità del colore è il risultato delle significative variazioni termiche durante l'estate.

5.

I vitigni coltivati nella zona della DOP «Urueña» si esprimono in modo genuino: il Syrah è straordinariamente potente e untuoso con una dolcezza residua, il Cabernet Sauvignon dà vini potenti e ben strutturati, il Merlot è molto aromatico con un sapore delicato al palato e, non da ultimo, il Tempranillo, la principale varietà coltivata nella zona, possiede significative note fruttate e invecchia molto bene in botte.

6.

La macerazione prefermentativa a basse temperature consente di stabilizzare gli aromi fruttati e varietali. Durante la fermentazione la miscela viene regolarmente mescolata e ciò consente un'ottimale estrazione polifenolica e delle sostanze coloranti.

La zona geografica delimitata della DOP «Urueña», come emerge dalle suddette considerazioni, pur facendo parte della zona geografica delimitata dell'IGP «Castilla y León», presenta caratteristiche sostanzialmente diverse da quest'ultima. È inoltre circondata dalle principali DOP ospitate dalla regione di Castiglia e León, ovvero la DOP «Cigales» a nord, la DOP «Ribera del Duero» a nord-est, la DOP «Rueda» e la DOP «Toro» a sud e la DOP «Arribes» a sud-ovest. Di queste, la più vicina e la più somigliante è la DOP «Toro». Tuttavia, sebbene i vini «Urueña» condividano le caratteristiche dell'IGP «Castilla y León», essi possiedono proprietà distintive che non si riscontrano negli altri vini dell'IGP o nei vini della DOP «Toro». Tali peculiarità possono essere individuate soltanto nella zona geografica delimitata (il pago, ossia territorio a vocazione vitivinicola) e non nelle zone circostanti, dove in effetti non vi sono vigneti data la presenza di condizioni differenti.

Inoltre, la mappa dei vitigni della DOP «Urueña» è alquanto differente dalle principali combinazioni di vitigni coltivati nei vigneti limitrofi. La varietà a bacca bianca Verdejo domina la DOP «Rueda» (occupando più del 98 % della zona dedicata alla produzione vinicola), mentre la varietà Tempranillo (compresi i suoi diversi sinonimi) è praticamente l'unica presente nei vigneti «Ribera del Duero», «Toro» e «Cigales», e la mappa delle varietà presenti nella DOP «Arribes», che comprende varietà autoctone della zona, è completamente diversa. Le varietà Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot coprono il 75 % dell'intera zona vitata nella località «Urueña» e conferiscono ai vini un profilo organolettico molto specifico.

Forniamo di seguito una comparazione tra la DOP «Urueña», la IGP «Castilla y León» e la DOP «Toro».

 

Varietà di uve rosse

D.O. TORO: Tinta de Toro e Garnacha;

IGP «Castilla y León»: varietà autorizzate nella comunità autonoma di Castiglia e León

DOP «Urueña»: Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Tinta del País (Tinta de Toro)

 

Resa massima (kg/ha)

D.O. TORO: 6 000–9 000

IGP «Castilla y León»: 16 000

DOP «Urueña»: 8 000

 

Resa estrattiva

D.O. TORO: 70 %

IGP «Castilla y León»: 75 %

DOP «Urueña»: 70 %

 

Titolo alcolometrico minimo (in % vol.)

D.O. TORO: 12,5

IGP «Castilla y León»: 11

DOP «Urueña»: 13

 

Titolo alcolometrico medio (in % vol.)

D.O. TORO: 15

IGP «Castilla y León»: 13

DOP «Urueña»: 14

 

Acidità totale media, espressa in acido tartarico (g/l)

D.O. TORO: 4

IGP «Castilla y León»: 4,5

DOP «Urueña»: 5

 

Caratteristiche organolettiche

D.O. TORO: sapido e ben strutturato

IGP «Castilla y León»: fresco e fruttato

DOP «Urueña»: elegante e ben equilibrato con una dolcezza residua

Infine, nella zona geografica delimitata della DOP «Urueña» è presente al momento un unico produttore (una sola cantina), ed è per questa ragione che la domanda è presentata da questo produttore. Attualmente non sono presenti altri viticoltori o vinificatori che possano partecipare alla domanda di registrazione, pertanto al momento non è possibile formare un gruppo di produttori. Tuttavia, nelle parcelle che non appartengono al richiedente (si noti che tali parcelle si estendono per 45,96 ettari e appartengono a diversi proprietari) potrebbero stabilirsi nuovi viticoltori e vinificatori, i quali potrebbero essere in grado di conformarsi ai requisiti relativi ai prodotti vitivinicoli protetti dalla DOP «Urueña».

9.   Ulteriori condizioni essenziali

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

1.

La menzione tradizionale «Vino de pago» può essere utilizzato per etichettare i vini al posto di «Denominación de Origen Protegida» [Denominazione di origine protetta].

2.

L'indicazione dell'annata deve essere presente nelle etichette dei vini della DOP «Urueña» anche se non sono stati sottoposti a invecchiamento.

3.

A condizione che i vini della DOP «Urueña» soddisfino le condizioni stabilite dalla legislazione pertinente, essi possono riportare in etichetta la menzione «envejecido en roble» [invecchiato in botte di rovere] o «roble» [botte di rovere].

 

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