Vanille de l'île de La Réunion Igp - Francia

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Vanille de l’île de La Réunion

La Vanille de l’île de La Réunion si presenta sotto forma di baccelli interi trasformati, non privati dei semi, provenienti dalla specie Vanilla fragrans (Salisbury) Ames, sin. Vanilla planifolia Andrews e aventi una dimensione minima di 14 cm. I baccelli non devono presentare macchie o lesioni superficiali su oltre il 20 % della lunghezza.
L’isola della Riunione è il luogo in cui si sono formate le competenze per la produzione della vaniglia. È in questo territorio, infatti, che è stato scoperto il procedimento di fecondazione e che è stata messa a punto la tecnica di trasformazione della vaniglia tramite l’uccisione del baccello e la sudorazione.

Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2021/C 170/11)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione.

DOCUMENTO UNICO

«Vanille de l’île de La Réunion»

N. UE: PGI-FR-02447 – 3 gennaio 2019

DOP ( ) IGP (X)

1.   Nome

«Vanille de l’île de La Réunion»

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.8. Altri prodotti indicati nell’allegato I del trattato (spezie, ecc.)

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica il nome di cui al punto 1

La «Vanille de l’île de La Réunion» si presenta sotto forma di baccelli interi trasformati, non privati dei semi, provenienti dalla specie Vanilla fragrans (Salisbury) Ames, sin. Vanilla planifolia Andrews e aventi una dimensione minima di 14 cm. I baccelli non devono presentare macchie o lesioni superficiali su oltre il 20 % della lunghezza.

La «Vanille de l’île de La Réunion» è commercializzata solo in tre forme:

«sèche» (essiccata):

solo baccelli interi, eventualmente incisi per un massimo di 3 cm nel senso della lunghezza.

I baccelli presentano un aspetto oleoso e un colore uniforme che va dal marrone al cioccolato scuro. La consistenza è morbida. I baccelli di vaniglia essiccata sono malleabili e si piegano senza spezzarsi.

Al momento della commercializzazione il tenore di umidità è compreso tra il 25 % e il 42 % e il tenore minimo di vanillina, su base secca, è dell’1,8 %;

«fraîche» (fresca):

solo baccelli interi, eventualmente incisi per un massimo di 6 cm nel senso della lunghezza.

I baccelli di vaniglia fresca sono carnosi, lucidi e di colore marrone uniforme tendente al rossiccio. Al tatto presentano una rigidità che non consente di piegarli.

Al momento della commercializzazione il tenore di umidità è compreso tra il 60 % e il 80 % e il tenore minimo di vanillina, su base secca, è dell’2 %;

«givrée» (brinata):

baccelli interi di vaniglia essiccata e di vaniglia fresca che nella fase di maturazione aromatica sviluppano naturalmente una sorta di «brina» a seguito della formazione in superficie di cristalli di vanillina che possono assumere diverse forme: sfaccettati, aghiformi, a stella o a granelli di zucchero.

I baccelli presentano un’incisione di misura non superiore alla metà della lunghezza.

Al momento della commercializzazione il tenore di umidità è compreso tra il 25 % e il 42 % per la vaniglia essiccata brinata e tra il 60 % e l’80 % per la vaniglia fresca brinata. Il tenore minimo di vanillina, su base secca, è dell’1,8 % per la vaniglia essiccata brinata e del 2 % per la vaniglia fresca brinata.

3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

Le operazioni effettuate nella zona geografica sono le seguenti:

produzione della vaniglia verde (impianto, raccolta);

trasformazione (uccisione del baccello, sudorazione, essiccazione, maturazione, selezione).

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce il nome registrato

Prima della commercializzazione, la vaniglia essiccata, quella fresca e quella brinata sono confezionate in diversi tipi di imballaggi ermetici e con chiusura antimanomissione per limitare la dispersione di aromi ed evitare l’eccessiva essiccazione.

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce il nome registrato

L’etichettatura prevede che il nome «Vanille de l’île de La Réunion» e il simbolo IGP dell’Unione europea siano nello stesso campo visivo.

L’etichettatura deve recare, se del caso, la dicitura «vanille fraîche», completata eventualmente dall’indicazione «givrée».

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La zona geografica della «Vanille de l’île de La Réunion» è definita in base a criteri climatici e storici.

Questa zona geografica comprende i comuni situati nella parte orientale dell’isola della Riunione: Bras-Panon, Saint-André, Saint-Benoît, Saint-Joseph, Saint-Philippe, Sainte-Marie, Sainte-Rose e Sainte-Suzanne.

Il limite massimo di altitudine all’interno di tale zona, nei suddetti comuni, è di 700 metri.

5.   Legame con la zona geografica

Il legame tra la «Vanille de l’île de La Réunion» e la zona geografica si basa sulla qualità di questa vaniglia, riconducibile a fattori naturali e alle competenze dei produttori, nonché sulla sua reputazione.

In generale, il clima dell’isola della Riunione è caratterizzato dalle temperature miti. La posizione geografica dell’isola, vicino al tropico del Capricorno, e soprattutto il ruolo di regolazione del clima svolto dall’oceano e dagli alisei, sono i principali fattori responsabili di questa mitezza.

Nella parte orientale dell’isola, denominata «côte au vent», la pluviometria è più elevata, con precipitazioni medie annue che superano i 3 000 mm nella zona coltivabile. Ciò fa sì che, fino a 700 metri di altitudine, si trovino condizioni climatiche al contempo miti e umide, particolarmente adatte all’impianto e allo sviluppo della vaniglia. Queste particolari condizioni climatiche danno origine alle caratteristiche della «Vanille de l’île de La Réunion», sia in fase di coltivazione, favorendo l’aumento di precursori aromatici (tra cui la glucovanillina, precursore della vanillina) nel baccello, sia in fase di lavorazione, agevolando, da un lato, il mantenimento dell’attività enzimatica necessaria alla formazione del bouquet aromatico e, dall’altro, la lenta essiccazione del baccello, aspetto che favorisce lo sviluppo completo degli aromi della «Vanille de l’île de La Réunion», e infine permettendo di ottenere, nel caso della vaniglia essiccata, un prodotto morbido e malleabile.

A determinare le caratteristiche della «Vanille de l’île de La Réunion» contribuiscono in maniera decisiva anche le competenze dei produttori.

L’isola della Riunione è il luogo in cui si sono formate le competenze per la produzione della vaniglia. È in questo territorio, infatti, che è stato scoperto il procedimento di fecondazione e che è stata messa a punto la tecnica di trasformazione della vaniglia tramite l’uccisione del baccello e la sudorazione. Oggi questi procedimenti sono ampiamente diffusi, ma le competenze sviluppate dai produttori della Riunione rimangono garanzia di un prodotto di qualità. Il fissaggio delle liane, più comunemente noto come «bouclage des lianes» (ripiegatura verso terra delle liane), consente alla pianta di mettere nuove radici e fa in modo che i fiori si trovino a portata di mano per eseguire in seguito la fecondazione manuale. La limitazione del numero di fiori o di baccelli per ramo tramite il diradamento manuale favorisce la formazione di baccelli di grandi dimensioni. La fase di trasformazione permette alla «Vanille de l’île de La Réunion» di sprigionare appieno il suo sapore. Allo stesso modo, l’essiccazione al sole e quindi all’ombra per almeno 20 giorni e la maturazione in casse per almeno sette mesi costituiscono una garanzia di qualità. Queste due tappe evitano il formarsi delle note di creosoto che è possibile rinvenire in altre vaniglie, essiccate troppo velocemente e fatte maturare in sacchetti sotto vuoto (fermentazione anaerobica). È durante la fase di maturazione che, sui baccelli essiccati o freschi, può formarsi la «brina». Infine, le operazioni di cernita nel corso dell’intero processo consentono di ottenere vaniglie di alta qualità, sia in termini sanitari (eliminazione dei baccelli con difetti) che di omogeneità delle singole partite (essiccazione omogenea).

L’importanza della vaniglia nell’economia dell’isola è stata tale che negli stemmi dell’isola della Riunione disegnati dal governatore Merwart nel 1925 appariva in posizione di primo piano una liana di vaniglia. Nell’emblema è ripreso il motto della Compagnia delle Indie orientali: «florebo quocumque ferar» (dovunque sarò portata, fiorirò).

La qualità della «Vanille de l’île de La Réunion» ha conferito al prodotto una reputazione che è legata principalmente all’unicità del suo bouquet aromatico, frutto della perfetta acclimatazione della pianta sui pendii vulcanici della parte orientale dell’isola e delle competenze sviluppate dai suoi abitanti del luogo.

La «Vanille de l’île de La Réunion» è una vaniglia color cioccolato ricercata da grandi chef e pasticceri rinomati. Da circa vent’anni si trova sotto forma di vaniglia fresca con un tenore di umidità più elevato. Questo prodotto delicato e dal sapore molto dolce è acclamato da grandi chef stellati della cucina francese, come Alain Passard, Guy Martin, Pierre Hermé o Jacques Genin, che lo apprezzano per la sua elevata qualità, sia nella versione essiccata che in quella fresca. Olivier Roellinger, celebre chef appassionato di spezie, raccomanda questa vaniglia. A suo parere, è: «Indiscutibilmente la più bella, il suo odore è fine e delicato [...]. La “Vanille de l’île de La Réunion” si distingue per le sue caratteristiche di finezza e dolcezza. La sua coltivazione, così come la sua preparazione, sono gestite alla perfezione in questo dipartimento francese. Dal punto di vista visivo, è spesso la più bella e la più curata».

La vaniglia brinata è un prodotto d’eccezione. L’elevato contenuto di vanillina del baccello fa sì che questa si cristallizzi in superficie in leggere efflorescenze del colore della neve. È la vaniglia dal profumo più intenso e delicato, e per questo è molto apprezzata da raffinati gourmet e grandi chef della gastronomia.

Molti articoli o trasmissioni rendono omaggio alle sue qualità eccezionali. Il programma di TV5Monde «Epicerie Fine», condotto dallo chef Guy Martin, si è recentemente occupato della «Vanille de l’île de La Réunion». Nella trasmissione si vede Guy Martin tessere le lodi di questo prodotto insieme a grandi nomi della cucina, della pasticceria e della gastronomia di alto livello.

La visita alla filiera di produzione della vaniglia è una tappa immancabile dei circuiti turistici dell’isola della Riunione. Molti trasformatori organizzano visite turistiche ai loro impianti e hanno allestito negozi per commercializzare i loro prodotti.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

https://extranet.inao.gouv.fr/fichier/CDC-VanilleidlReunion.pdf

 

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