Makói petrezselyemgyökér Igp

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«Makói petrezselyemgyökér» indica una particolare radice di prezzemolo lungo di Makó, ossia la varietà Petroselinum crispum var. tuberosum.

Igp Makói petrezselyemgyökér Hu

«MAKÓI PETREZSELYEMGYÖKÉR»

N. UE: PGI-HU-02155 – 22.7.2016

DOP ( ) IGP ( X )

1.   Denominazione (denominazioni)

«Makói petrezselyemgyökér»

2.   Stato membro o paese terzo

Ungheria

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati.

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

L’indicazione geografica protetta «Makói petrezselyemgyökér» indica una particolare radice di prezzemolo lungo di Makó, ossia la varietà Petroselinum crispum var. tuberosum.

La sua superficie è regolare e liscia, la sua consistenza compatta, la polpa è bianca, il colore esterno bianco crema mentre il gusto è dolciastro. Il profumo e il gusto sono gradevoli e la radice è caratterizzata da una resa elevata nonché da una buona conservazione.

Il prezzemolo tuberoso può essere indicato con la denominazione «Makói petrezselyemgyökér» se è di lunghezza superiore a 30 cm e di larghezza almeno pari a 3 cm.

Il suo tasso di materia secca molto elevato è mediamente pari al 35-40 % ma può superare il 45 %, a differenza delle altre varietà. L’elevato tasso di materia secca è propizio alla conservazione del prodotto.

Al momento della commercializzazione il «Makói petrezselyemgyökér» deve essere sano e intatto.

3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono aver luogo nella zona geografica delimitata

La coltura e la raccolta del «Makói petrezselyemgyökér» devono aver luogo nella zona geografica delimitata di cui al punto 4.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento, ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Prima di essere commercializzato il «Makói petrezselyemgyökér» è messo in ammollo senza foglie in una vasca, pulito in una lavatrice a tamburo, calibrato, separato, imballato e infine asciugato.

Attraverso la calibratura il prezzemolo tuberoso può essere indicato con la denominazione «Makói petrezselyemgyökér» se è di lunghezza superiore a 30 cm e di larghezza pari a 3 cm.

Tutte le operazioni tecnologiche devono aver luogo nella subregione di Makó. La preparazione del prodotto è anch’essa effettuata nel luogo di stoccaggio, in caso contrario le radici iniziano ad appassire.

Lo stoccaggio si effettua in contenitori. Durante lo stoccaggio è opportuno mantenere la temperatura compresa fra 1o e 3 °C e un’umidità del 70 %, onde evitare qualsiasi perdita dovuta a un calo di volume.

L’imballaggio del «Makói petrezselyemgyökér» da parte del produttore è effettuato in funzione delle esigenze dell’acquirente. Le unità di imballaggio dell’IGP «Makói petrezselyemgyökér» sono le seguenti:

in vassoi da tre pezzi, 350 g e 500 g,

sotto pellicola microforata: 350 g,

sotto pellicola macroforata: 350 g, 500 g,

in cassette M10, rivestite internamente di pellicola: 5, 6, 8 e 10 kg.

I produttori devono tenere un registro dettagliato dei prodotti coltivati e commercializzati.

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Le etichette uniche utilizzate per marcare il prodotto sono emesse dall’associazione dei produttori «Csanád és Térsége Gazdakör» di Makó, membro della federazione nazionale delle associazioni di produttori e cooperative agricole ungheresi (MAGOSZ), e presentano le seguenti indicazioni:

la denominazione composta «Makói petrezselyemgyökér»,

il numero di registrazione dell’Ufficio dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (MVH).

Tutti i produttori che possono fregiarsi della denominazione ottengono l’etichetta in questione, indipendentemente dall’appartenenza a una cooperativa.

Makói petrezselyemgyökér

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La zona di produzione del «Makói petrezselyemgyökér» costituisce una zona continua situata nella subregione di Makó, nel dipartimento di Csongrád.

L’indicazione «Makói petrezselyemgyökér» è coltivata entro i confini amministrativi delle località elencate nel prosieguo: Makó, Csanádpalota, Apátfalva, Ambrózfalva, Csanádalberti, Ferencszállás, Földeák, Királyhegyes, Kiszombor, Klárafalva, Kövegy, Magyarcsanád, Maroslele, Nagyér, Nagylak, Óföldeák e Pitvaros.

5.   Legame con la zona geografica

Specificità della zona

I suoli della regione si sono formati a partire dalle alluvioni del fiume Mures dal corso mutevole e sono costituiti principalmente da uno strato superiore di terra gialla o lœss, la cui erosione ha generato un suolo caratteristico particolarmente fertile.

Il lœss e i suoli alluvionali sono ricchi di nutrienti e di oligoelementi, presentano una densità media, una struttura granulosa e una superficie piana, e sono ben aerati e drenati. Per quanto riguarda la composizione fisica, i suoli contengono calce, humus e un 10-15 % di argilla. La caratteristica friabilità del suolo è dovuta al tenore di calce, che ha per effetto di erodere la componente argillosa e far sì che il limo non sia completamente impermeabile.

Caratteristica climatica saliente del territorio di Makó sono le sue estati asciutte e calde. Durante il periodo vegetativo il soleggiamento è importante (2 100 ore/anno) e le temperature restano elevate (numero di giorni d’estate: 85-90 giorni, numero di giorni caldi: 30, temperatura media: 18,1 °C, temperature cumulate: 3 340 °C).

La nuvolosità della regione è molto modesta, con un valore compreso fra 30 e 55 %. Le precipitazioni annuali medie all’estuario del fiume Mures ammontano a 580 mm e le precipitazioni più importanti avvengono alla fine della primavera e all’inizio dell’estate.

Specificità del prodotto

Le caratteristiche del «Makói petrezselyemgyökér» sono le seguenti:

durante la crescita assume una forma lunga e larga che si restringe progressivamente, con una superficie regolare e liscia;

ha una lunghezza di oltre 30 cm e una larghezza compresa fra 3 e 5 cm;

la sua polpa è bianca, il colore esterno è bianco crema, il gusto è dolciastro, il profumo e il gusto sono gradevoli;

resiste al freddo e si conserva molto bene. In autunno, dopo il raccolto, può essere conservato 150 giorni senza magazzinaggio a freddo (a differenza dei 90 giorni delle altre varietà di prezzemolo in condizioni analoghe) e quasi un anno in condizioni ottimali di magazzinaggio (temperatura e umidità appropriate).

Legame causale

La specificità del «Makói petrezselyemgyökér» deriva dall’ambiente geografico, dal legame sviluppato con il territorio di Makó e dai fattori naturali (suoli e clima) nonché parzialmente dai fattori umani.

Questa regione è da tempo rinomata per le sue colture ortofrutticole. L’origine e l’evoluzione della produzione sono con ogni probabilità legate alla coltura su vasta scala delle cipolle. Il suo sviluppo va quindi di pari passo con quello della cipolla, intorno alla seconda metà del XVIII secolo.

La prima età dell’oro della produzione e della domanda di prezzemolo di Makó si situa nella seconda metà del secolo XIX. Questo periodo prospero è stato preceduto da un accurato lavoro di selezione che si è tradotto nella varietà di prezzemolo lungo di Makó Petroselinum crispum var. tuberosum oggi coltivata.

Grazie alla loro opera di perfezionamento i produttori di Makó hanno ottenuto una varietà di prezzemolo in armonia con le condizioni ambientali che è quella coltivata ancor oggi e la cui specificità è dovuta essenzialmente al suo forte tenore di materia secca e alla sua eccezionale durata di conservazione.

Tale tenore di materia secca molto elevato è dovuto ai suoli caratteristici della zona di Makó, alle azioni di bonifica dei suoli, al riapprovvigionamento in nutrienti sulla base delle prospezioni e delle condizioni climatiche, principalmente alle estati calde e asciutte.

La sua durata di conservazione eccezionale è dovuta al predetto tenore elevato di materia secca nonché al colletto particolarmente largo della tipica radice del «Makói petrezselyemgyökér». L’effetto combinato di questi due elementi fa sì che il prodotto arrivato a maturazione possa sopportare temperature fino a -10 o -20 °C.

In definitiva la coltura del «Makói petrezselyemgyökér» è consolidata da lungo tempo. Dal 1951 il prodotto dispone di un’autorizzazione alla commercializzazione in quanto varietà locale. I produttori della regione sono stati in grado di trasmettere alle generazioni successive le loro aziende agricole, le loro conoscenze e le loro tecniche produttive, il che ha consentito il perpetuarsi della coltura tradizionale del «Makói petrezselyemgyökér».

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

http://elelmiszerlanc.kormany.hu/download/1/f5/b1000/Makói%20petrezselyemgyökér.pdf

 

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