Carn d'Andorra Igp

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Carne bovina proveniente dalla razza rustica Bruna d’Andorra (vacche iscritte nel registro nazionale del bestiame — Padral del Govern) o dall’incrocio di madri di questa razza con maschi delle razze charolaise, guascone e limousine, allevati e ingrassati in aziende di allevamento situate in Andorra, che, dalla nascita dei capi fino al completamento della fase dell’ingrasso, si dedicano esclusivamente alla produzione di carne che sarà commercializzata come IGP.

Igp Carn d'Andorra Igp Ad

CARN D’ANDORRA

N. CE: AD-PGI-0005-0875-12.04.2011

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Denominazione:

«Carn d’Andorra».

2.   Stato membro o paese terzo:

Principato di Andorra.

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare:

3.1.   Tipo di prodotto:

Classe 1.1.

Carni fresche (e frattaglie).

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1:

Carne bovina proveniente dalla razza rustica Bruna d’Andorra (vacche iscritte nel registro nazionale del bestiame — Padral del Govern) o dall’incrocio di madri di questa razza con maschi delle razze charolaise, guascone e limousine, allevati e ingrassati in aziende di allevamento situate in Andorra, che, dalla nascita dei capi fino al completamento della fase dell’ingrasso, si dedicano esclusivamente alla produzione di carne che sarà commercializzata come IGP.

I capi di bestiame vengono abbattuti a partire dagli otto mesi di vita. La conformazione delle carcasse secondo la tabella di classificazione EUROP è esclusivamente quella definita come E, U, R, e con la tradizione di consumo dei tipi, dell’età, del peso e del tempo di stagionatura di cui alla tabella 1.

Tabella 1

Peso e durata della frollatura secondo il tipo

Tipo

Età alla macellazione

Peso carcassa

(valore minimo e massimo)

Durata della frollatura (ore)

Vitelli femmine

da 8 a 12 mesi

180-260 kg

72

Vitelli maschi

da 8 a 12 mesi

240-340 kg

72

Anolles

(giovenche la cui età è compresa tra i 12 e i 24 mesi)

da 12 a 24 mesi

240-300 kg

72

Anolls

(bovini maschi la cui età è compresa tra i 12 e i 24 mesi)

da 12 a 24 mesi

320-390 kg

72

Lo stato d’ingrasso è compreso, secondo la classificazione comunitaria, tra i gradi 2, 3 o 4.

Tali infiltrazioni di grasso conferiscono alla carcassa caratteristiche che la rendono molto tenera al taglio e succulenta al palato.

Il pH delle carcasse dev’essere inferiore a 6 a 24 ore dalla macellazione. Il tempo di frollatura nel locale frigorifero dev’essere conforme alla tabella 1; le carcasse devono essere sempre commercializzate fresche: carcasse intere, mezzene, quarti o tagli di carne o carne macinata.

3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati):

3.4.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale):

I capi di bestiame nascono in Andorra e, sono allevati con le madri su pascoli locali, conformemente alle condizioni di densità di allevamento di cui alla tabella 2.

Tabella 2

Densità d’allevamento massima per ettaro (UBG/ha)

Tipo

Terra di coltura e di foraggio (2)

Terra di coltura (3)

Prato da foraggio (4)

Pascolo (5)

Vacca con vitelli da ingrasso

3,9

3,3

2,4

1,2

Vacca senza vitelli da ingrasso

5,0

4,3

3,0

1,5

I vitelli devono essere nutriti con il latte della madre per almeno quattro mesi. Essi pascolano nei pascoli di alta montagna, con le madri, nel periodo estivo, e successivamente passano l’inverno nelle aziende quando la neve copre le montagne.

Durante i mesi estivi, il mandriano conduce il bestiame nei pascoli estivi dove trascorre almeno 90 giorni.

Nel periodo dell’ingrasso, l’alimentazione dev’essere a base di paglia o di fieno come alimento essenziale e di un misto di cereali, di leguminose e di complementi.

L’approvvigionamento di foraggio delle aziende proviene principalmente dal Principato di Andorra.

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata:

La carne prodotta proviene dal bestiame nato, allevato e macellato in Andorra.

I vitelli nascono con parto naturale e devono essere allattati dalla madre.

I vitelli pascolano nei pascoli di alta montagna, con le madri, nel periodo estivo e successivamente passano l’inverno nelle aziende quando la neve copre le montagne.

Per i vitelli da ingrasso lo spazio minimo necessario per ogni capo di bestiame è di 3 m2.

Le partite di animali all’ingrasso si compongono al massimo di 20 capi.

Durante il trasporto, occorre evitare nei limiti del possibile lo stress per il bestiame. Il trasporto si effettua direttamente da ogni azienda fino al macello, con una distanza massima percorsa di 25 km. Pertanto, la tensione viene evitata al massimo e si garantisce così un prodotto finale di qualità.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento, ecc.:

3.7.   Norme specifiche in materia di etichettatura:

Il prodotto dev’essere venduto con un’etichetta che contiene, oltre ai dati stabiliti dalla normativa in vigore le menzioni seguenti:

la denominazione dell’indicazione geografica protetta «Carn d’Andorra»,

il logo dell’IGP, che fa riferimento all’identificazione grafica della denominazione «Carn d’Andorra»,

Carn d'Andorra

il logo dell’UE, che identifica i prodotti che beneficiano di una IGP.

4.   Definizione concisa della zona geografica:

La zona geografica comprende tutto il territorio di Andorra ove nascono, sono allevati e macellati i bovini della razza Bruna d’Andorra.

Dal punto di vista amministrativo, Andorra è divisa in sette «parrocchie» (distretti): Canillo, Encamp, Ordino, la Massana, Andorra la Vella, Sant Julià de Lòria e Escaldes-Engordany.

5.   Legame con la zona geografica:

5.1.   Specificità della zona geografica:

5.1.1.   Caratteristiche geografiche, climatiche e della vegetazione

La zona di produzione della Bruna d’Andorra, che si trova nel cuore della catena dei Pirenei, è adatta a un metodo d’allevamento intensivo.

L’Andorra è un paese montagnoso di 468 km2 in cui l’altitudine media è di 2 000 metri.

Le superfici destinate al pascolo sono considerevoli e rappresentano circa il 20 % della superficie totale dell’Andorra.

Le zone più pianeggianti del fondo delle valli da sempre sono state abitate dall’uomo e lì si concentrano le colture.

5.1.2.   Carattere specifico dei pascoli del paese

La notevole estensione dei prati e dei pascoli di Andorra, rispetto alle superfici coltivate, permette di produrre un gran quantitativo di alimenti naturali per il bestiame, il cui sfruttamento determina i periodi di pascolo.

I periodi stagionali definiscono le abitudini di pascolo, che, in generale, seguono gli stessi percorsi: salita verso i pascoli sopraforestali nel mese di giugno, e discesa all’inizio del periodo della neve a novembre.

L’abbondanza d’acqua e la diversità dei terreni favoriscono lo sviluppo dei vari tipi di pascoli.

Le varietà di erbe che vi si trovano, in ordine d’importanza sono le seguenti: festuche (Festuca eskia), che occupano il 10 % della regione; erba cervina (Nardus stricta), (6 %); Festuca airoidis (5 %) e festuca paniculata (Festuca paniculata).

5.1.3.   Caratteristiche storiche e antropiche dei pascoli

In quanto unità di sfruttamento tradizionale, ciascuna azienda si occupa del rispettivo bestiame utilizzando i pascoli comunali e le superfici di sua proprietà destinate alla produzione di cereali, foraggi e altre colture orticole. Nei mesi estivi, il mandriano conduce la mandria all’alpeggio, (2 000-2 500 m, d’altitudine) dove trascorre 90 giorni. In ciascuna unità di pascolo, si comincia alle altitudini più basse (< 2 000 m), e successivamente si sale verso l’alto quando arriva la calura di agosto; la seconda metà del soggiorno consiste nel ritorno verso le altitudini più basse.

5.1.4.   Gestione attuale del bestiame nel corso dell’anno

La gestione annuale dei pascoli segue le seguenti modalità nello sfruttamento della zona bassa, intermedia e alta:

zona bassa: prati privati situati in fondo alle valli, intorno ai villaggi. Vengono sfruttati generalmente per uno o due pascoli e uno o due prati per lo sfalcio all’anno. Solitamente vi sono seminate colture da foraggio come il loglio, l’erba medica (Medicago sativa) e le festuche (Festuca sp. omn.),

zona intermedia: le bestie pascolano sui bordi della zona di passaggio, all’andata e al ritorno dei pascoli forestali. Questi pascoli vengono chiamati «rebaixants»,

zona alta: pascoli sopraforestali che forniscono il nutrimento praticamente per tutta l’estate. Nella maggior parte dei casi si tratta di terreni comunali, cioè quelli appartenenti alle amministrazioni locali, detti «parrocchie».

5.2.   Specificità del prodotto:

La specificità del prodotto è definita dalla qualità, determinata essa stessa da un metodo di produzione tradizionale e dall’accettazione del consumatore.

All’inizio del XX secolo, la razza esistente in Andorra, razza rustica ad attitudine mista è stata migliorata grazie all’arrivo di maschi venuti dalle Alpi, acclimatati alle regioni di alta montagna. Si trattava più precisamente di maschi della razza Schwitz (la razza bruna delle Alpi o pardo alpina), come risulta da diversi documenti dell’epoca (Andorra Agrícola, rivista mensile illustrata del 1933). Si è ottenuta così una razza migliorata, quella che conosciamo oggi con il nome di Bruna d’Andorra.

Questa razza si caratterizza per la circostanza di essere razza rustica adattata al pascolo: ciò la rende assolutamente adatta all’allevamento intensivo che viene praticato in questa regione.

I sistemi tradizionali di allevamento del bestiame mantenuti fino ad oggi e l’utilizzazione della Bruna d’Andorra come razza autoctona, vacca dal pelo bruno, dotata di grandi qualità materne, rustica e adatta alle difficili condizioni della montagna locale, definiscono un prodotto unico che proviene da madri di razza Bruna d’Andorra e da padri di razza Bruna d’Andorra, charolaiselimousine e guascone. Si tratta dell’unione di una razza adatta con razze vicine e rinomate come razze di bovini da carne.

Le caratteristiche d’allevamento sono dettate dalle condizioni climatiche del paese che definiscono due periodi:

periodo estivo (da aprile a novembre): gli animali pascolano liberamente in montagna in pascoli naturali,

periodo invernale (da novembre a marzo): gli animali rimangono nella stalla e i foraggi di riserva sono integrati da alimenti concentrati.

Il sistema d’allevamento tradizionale si basa su piccole aziende adattatesi al clima dei Pirenei, ove si ingrassano pochi animali destinati inizialmente al consumo familiare o alla vendita nelle vicinanze. Attualmente questo tipo di aziende esiste ancora: la media dei capi di bestiame da ingrassare si aggira attorno ai 35. La differenza riguarda il fatto che gli allevatori si sono uniti e che hanno costituito una società, Ramaders d’Andorra, che si dedica tra l’altro alla commercializzazione della carne per migliorare le rese dei suoi allevatori.

Tale sistema tradizionale di allevamento e di ingrasso, in cui tutti gli animali nascono e sono allevati in Andorra, la razza Bruna d’Andorra, il periodo d’ingrasso nel quale l’alimento concentrato è composto da un misto di cereali e di legumi, il fatto di disporre di foraggi in inverno per integrare l’alimentazione e la disponibilità di pascoli di alta qualità in estate conferiscono alla carne infiltrazioni di grasso che determinano un prodotto tenero e succulento. Questo sistema tradizionale di allevamento è senza dubbio il miglior fattore di una carne riconosciuta e apprezzata in Andorra.

5.3.   Legame causale fra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP), o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP):

La IGP «Carn d’Andorra» si basa sul sistema di allevamento tradizionale di un paese pirenaico: il Principato di Andorra.

Nel novembre 2006 è stato istituito un libro genealogico per la razza Bruna d’Andorra; inoltre, questa razza si avvale della collaborazione dell’Unità di selezione e di promozione della razza bovina guascone (ex UPRA Gascon e attualmente con la denominazione Groupe Gascon, situato a Villeneuve du Paréage, 09100, Francia) per l’applicazione del programma di selezione genetica della razza Bruna d’Andorra.

L’insieme della caratteristiche climatiche di Andorra, che favoriscono l’esistenza di pascoli abbondanti e di qualità, e di un sistema d’allevamento tradizionale che segue abitudini di pascolo che permettono di usare a rotazione tutte le zone (bassa, intermedia e alta), determina una competenza specifica propria della zona che beneficia di tutte queste risorse con una razza adatta all’ambiente, che permette di ottenere un prodotto riconosciuto e apprezzato dai consumatori della regione.

Tutta la carne prodotta conformemente a queste caratteristiche viene commercializzata nel Principato di Andorra.

Uno studio eseguito dalla Ramaders d’Andorra SA a partire dal macello nazionale di Andorra sul 60 % dei punti di vendita di carne del paese indica che il 100 % dei punti sottoposti all’inchiesta identificano come «Carn d’Andorra» la carne bovina commercializzata dalla società Ramaders d’Andorra con l’etichetta nazionale di controllo e di garanzia «Carn de Qualitat Controlada d’Andorra», che riconosce un metodo di produzione identico a quello esposto nel punto precedente.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare:

[articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 510/2006].

È possibile consultare il testo integrale del disciplinare nella banca dati DOOR.

http://ec.europa.eu/agriculture/quality/door/list.html


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.

(2)  Terreno sul quale dopo la coltura d’estate si semina il foraggio.

(3)  Terreno coltivato una volta all’anno nel corso dell’estate.

(4)  Prato da sfalcio naturale o seminato.

(5)  Terreno non seminato dove si fa pascolare il bestiame.

 

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